martedì 18 marzo 2014

Cronache domenicali

Pomeriggio domenicale , decido per un'uscita  all'area cani comunale. Sole tiepido, aria non ancora intasata dai pollini, il clima ideale per stare all'aperto. Carico Rockyno in auto e andiamo ( l'espressione non è del tutto corretta...funziona così: mi fermo davanti casa , apro la portiera e lui sta già cercando di scavalcare il cancelletto , non ha proprio pazienza , prende la rincorsa e si schianta almeno 8 volte ... non si fa male ma non è un bello spettacolo, anche perchè dovrebbe aver capito che se aspetta un minuto gli apro il cancello e può uscire come un cane normale, anzichè farmi fare queste figure terribili con il vicinato ( essendo domenica, sono tutti fuori a farsi gli affari altrui più di quanto già facciano nei giorni feriali).
Arriviamo al parco ( il viaggio è come sempre accompagnato dai versi di Rocky  , sembra che abbia inghiottito un fischietto, e quando non fischia mi appiccica il naso umido all'orecchio ed è veramente una cosa insopportabile...ma perchè le pubblicità fanno vedere quelle scene con l'auto familiare da otto posti linda di concessionaria che quando apri il portellone scende un elegantissimo esemplare di golden retriever fresco di shampoo e che fino ad un attimo prima viaggiava acciambellato e immobile come un monaco trappista in penitenza??!! poi la gente pensa che sia davvero così. Ma quando mai??? la cosa più divertente è quando leggo i consigli per viaggiare in auto col cane :" fermatevi almeno ogni tre ore per una sosta" ..ma chi resiste tre ore con un matto che salta nel bagagliaio, fischia come un treno a vapore e che quando non lo senti ti devi preoccupare anche di più perchè probabilmente ti sta rosicchiando le cinture di sicurezza??)
A parte ciò , sono molto contenta di averlo con me......:-))
Gli ospiti del parco cani sono più o meno i soliti, con qualche nuovo ingresso, tra cui un jack russel iperattivo in preda ad un raptus che per mezz'ora corre in cerchio noncurante degli eventuali ostacoli umani, canini od arborei sul suo percorso: se va a sbattere rimbalza , si rialza e riparte, davvero curioso ( anche un pò pericoloso, mi ha preso un ginocchio in pieno ..ho provato ad attirare l'attenzione della proprietaria, ma era impegnata a conversare con un'altra tizia con un pappagallo sulla spalla, non so se questa aveva anch'essa un cane o faceva passeggiare il pappagallo, non ho voluto approfondire)
Altra new entry , un cane grosso come me che incrociamo quando già stiamo uscendo: grugnisce in maniera preoccupante e mi fa subito vedere i denti, meno male che io e Rockyno siamo ad una certa distanza di sicurezza...inquadro subito il proprietario , che invece di controllare quello che ha all'estremità del guinzaglio pensa a guardare il telefono.Mentre apre il cancelletto, la tizia del jack russel gli chiede " scusi, il suo cane è tranquillo?"  e lui pronuncia la frase fatidica che tutti si aspettavano " non si preoccupi, è un patatone!". Ormai lontana ho sentito una specie di ruggito ...forse l'unico che poteva salvarsi era il pappagallo.  

martedì 11 marzo 2014

Il quarto moschettiere

Purtroppo vorrei non tornare a parlare di lui.. ma non è possibile..è una fonte inesauribile di spunti. Sempre lui, il Bravo Venditore , riesce a mettersi in luce anche nelle occasioni minori, è sempre sotto i riflettori, naturalmente portato per lo show e tutto ciò che fa spettacolo ( un pò meno per le vendite, ma questo non è mai stato un problema). Oggi siamo in riunione plenaria , tutti invitati nell'hotel 4 stelle dove è stata organizzata questa presentazione per tutti i dipendenti. L'invito recita chiaramente: prima dell 'incontro sarà offerta una colazione come benvenuto ai gentili partecipanti. Wow. Ci avviamo verso l'hotel tutti in gruppo, sembriamo riservisti boy-scout richiamati in servizio, procediamo in fila per due sghignazzando come scolaretti. Che bei momenti. Non vediamo il Bravo Venditore, che di solito in queste occasioni fa da capo cordata...come mai? si saranno mica dimenticati di invitarlo??  Procediamo attanagliati da questo dubbio angoscioso. Arrivati all'Hotel extra lusso ci presentiamo. L'impiegato alla  reception ci indica delle scale e dice : siete al piano di sotto. In realtà siamo 3 piani sotto. Non solo fa un freddo micidiale, ma c'è anche questo soffitto veramente molto basso che, abbinato alle luci soffuse, mi fa soffrire di claustrofobia , non ci devo pensare, ma più dico che non ci devo pensare più ci penso......Qualcuno fa notare che le luci soffuse e tutto questo velluto intorno fa molto night club. Lo guardiamo male: evidentemente è un  frequentatore , ecco perchè finisce sempre le trasferta di sabato...la mia collega della contabilità si prende un appunto " controllare nota spese".   Cerco di distrarmi facendo girare lo sguardo: era meglio di no. Le pareti sono decorate da stucchi , orologi a pendolo , specchiere dorate e stampe raffiguranti carrozze e cavalli.I camerieri sono vestiti da Napoleone, con i bottoni dorati e gli alamari. Sembra di essere sul set del film "I Tre Moschettieri". E giusto a proposito , arriva lui, il Bravo Venditore, colui che ha creato il motto " tutti per uno e quell'uno sono io". Non si è mischiato al gruppo, è comparso per ultimo come un vero Vip. Scende la scala come neanche Wanda Osiris faceva nei numeri migliori, gli mancano i boys danzanti e ciuffi di ananas come coreografia. Inizia a vagare per la sala sorridendo a chiunque ( ma nessuno se lo fila) , cerca di inserirsi in conversazioni già avviate con scarsi risultati, annuisce come se capisse l'argomento e per allontanarsi fa finta di aver riconosciuto qualcuno tra gli ospiti nella hall, sbracciandosi senza ritegno ( " Avvocato Rossi! anche lei qui che piacere vederla") Ma ditemi se non gli dareste un Oscar alla carriera !

martedì 4 marzo 2014

Domenica bestiale

Domenica ho portato come sempre Rocky al parco, stavolta era un pò meglio rispetto alle ultime 14 domeniche, nel senso che la palude provocata dalle incessanti piogge si sta ritirando e forse non appariranno gli alligatori come qualcuno di noi frequentatori temeva. A parte che , considerando alcuni dei soggetti che arrivano al parco sponsorizzati dai proprietari anche gli alligatori non avrebbero vita facile.. ( non si preoccupi , il mio cane sembra cattivo ma è un patatone! ti dicono sorridendo, poi fa niente se il patatone di 50 chili sta afferrando Rocky per la coda come se fosse la volpe finta da acchiappare sulle giostre... ) . Comunque ho deciso che devo tenere  traccia delle reazioni che hanno le persone quando si accorgono che Rocky è tripode, perchè secondo me danno veramente un'idea della varietà umana. Per esempio domenica un signore si è accorto di questo particolare dopo circa 10 minuti che Rocky gli girava intorno ( è abilissimo a mostrare sempre il fianco buono..) e la scena è stata questa:
" Mah..non ha una zampa!"
"eh si..infatti.."
" Sa che ci sono rimasto male?"
(??) si figuri come c'è rimasto il cane , volevo dirgli..  e andava avanti a scusarsi!!! mi è venuto quasi il dubbio che l'avesse investito lui..........
Per finire la giornata un pò bizzarra, sono passata a salutare un'amica. C'era anche la figlia, ragazzina adolescente , tutta presa a preparare un bagaglio.
" Stai partendo Greta?" le chiedo
" Vado in gita " mi risponde con aria svogliata masticando una gomma
" ah ..che bello..e dove vai ? Venezia? Firenze?Roma??
" Andiamo a New York" mi dice senza neanche alzare gli occhi e con un leggero sbuffo di noia.
Io alla sua età sono andata in gita nei Luoghi Manzoniani. Cioè a 8 km da casa mia .


martedì 25 febbraio 2014

Dancing days

Ieri sera , evento di raccolta fondi per l'Associazione..considerata la penuria di risorse che il Comune riesce a destinarci ( ma come ragazzi, non ditemi che non riuscite a starci dentro con gli 82 centesimi a giorno per cane che vi passiamo??è una bella cifretta in fin dei conti..) queste occasioni per noi sono delle benedizioni . Questa volta l'occasione è davvero particolare, serata danzante con competizione a squadre e pubblico pagante! che già per noi l'idea di avere un pubblico che paga è una cosa incredibile, di solito alle nostre feste il pubblico arriva chiedendo se la roba da mangiare è gratis  ( segnarsi di fare un pò di selezione all'ingresso) Andiamo perciò con entusiasmo a presenziare, portiamo anche il nostro striscione . Porto Rocky con me, lo istruisco adeguatamente  ma  sento che è pronto per un debutto in società, e poi che danni vuoi che faccia se me lo tengo vicino lì seduta tra gli spalti, al limite russerà un pò sdraiato sotto il sedile.
Se fossimo stati tra gli spalti.
Il posto in prima fila, sul tappeto rosso proprio di fianco alla giuria è stato un fatto che non potevamo in alcun modo prevedere ( certo se avessi chiesto prima all'organizzatore...!, comunque mi prendo tutta la responsabilità degli eventi che si sono verificati da quel momento in poi e forse finalmente mi deciderò ad iscrivere quest'anarchico peloso al corso per principianti dell'istruttore cinofilo Renato)
Comunque prendo posto al tavolino degli ospiti d'onore simulando grande sicurezza e a chi mi dice " Che brava a portare il suo cane! come invidio voi con questi cani così educati che ve li potete portare in giro ...il mio abbaia per niente!!" abbozzo un sorriso di circostanza mentre mi guardo in giro cercando di localizzare l'uscita di sicurezza più vicina e valutando la possibilità di arrivarci strisciando col passo del giaguaro. Purtroppo tra noi e l'uscita si piazza una matrona che occupa tre quarti della via di fuga ..accidenti! Mentre valuto un'alternativa nella direzione opposta , distraendomi solo per un istante, Rocky ha già individuato delle entità commestibili nella borsa che la signora ha appoggiato a terra . Lo recupero in una frazione di secondo mentre col naso ha già lasciato aloni acquosi e speranzosi. Appena in tempo, la signora si gira di scatto ma io sono lì col naso assorto nel programma e il mio educatissimo cane è appiccicato a me ( in realtà ho tre biscotti Supergusto in tasca e lo sto ricattando, in palese contrasto col primo insegnamento del maestro Renato, ma è un'emergenza, capirà). 
Non è andata così male... certo l'esecuzione del paso doble originale non prevede un sottofondo di ululati ma l'artista deve anche saper improvvisare, no?

lunedì 17 febbraio 2014

La leggenda del Bravo Venditore

Ore 9 di questa mattina: con i miei due colleghi mi fermo a prendere un caffè alla macchinetta che c'è in corridoio. Mentre dall'ufficio di sopra si sente l'Altissimo gridare perchè gli ordini sono come sempre in ritardo sulla tabella di marcia, ecco che arriva lui, il Bravo Venditore ,solerte e solare come sempre, canticchiando " Che fretta c'era maledetta primavera ". Ci auguriamo che questa non sia la risposta che intende rifilare all'Altissimo in merito al ritardo di cui sopra.. ma a lui tutto è concesso , è un outsider, senza regole, non lo puoi imbrigliare in procedure, programmi e calendari, che lo soffocano e ne inibiscono la naturale creatività. Mentre quello di sopra, in preda all'esasperazione,  sta probabilmente ribaltando la scrivania di radica del 1805 ( ma perchè non scegliamo Ikea che almeno ci danno i piedini di ricambio e non dobbiamo deforestare il Belize ogni volta che rompe un tavolo? mah..) il Bravo Venditore non fa una piega: qualsiasi cosa succeda lui non è mai coinvolto, cosa dico coinvolto, nemmeno sfiorato. Pensate che l'hanno mandato in Corea quando iniziavano a tirare missili tra nord e sud e lui non si è neppure accorto: l'ufficio del personale pensava di trovarlo rifugiato dal Console e lui girava per sushi bar e fotografava grattacieli. Dovrebbero metterlo a capo della Protezione civile, non  tanto per l'esperienza quanto per la totale imperturbabilità  con cui attraversa ogni evento negativo. Per darvi un'idea di quanto sia sconnesso col mondo, dico solo questo: mentre stavamo prendendo il caffè e lui stava lì a raccontare di Dubai e delle spiagge dorate ( forse lavora per un'Agenzia di viaggi e passa da noi solo per il caffè) , dalla saletta di fianco esce un orientale dall'aria sperduta, che ci saluta con un piccolo inchino e chiede in inglese dov'è il bagno. Glielo indichiamo e lui si allontana.  Il Bravo Venditore scuote la testa con aria di disappunto e dice:
" certo che questi giapponesi, che abitudini, chiedere funghi a quest'ora del mattino...sono ben strani..e lo dico io che , modestamente, ho girato il mondo"
Noi tre ci guardiamo e non riusciamo a decifrare il commento. Poi abbiamo avuto un'illuminazione.
Il giapponese chiedeva Men's room ( toilette) e lui capiva Mushroom ( funghi)
E' davvero superlativo. Una leggenda ormai.

mercoledì 12 febbraio 2014

New entry in cucina

Dopo un periodo di sostituzioni saltuarie ci hanno assegnato un nuovo cuoco che sostituisce Vito , ormai espatriato verso lidi lontani, dove potrà finalmente dare il meglio della sua arte e sperimentare percorsi alimentari arditi ( forse è in una mensa d'ospedale ).Il nuovo cuoco è davvero bravo , tutti si sono complimentati per la scelta. .è finita l' epoca del digiuno quaresimale ormai sembrava un convento più che un'azienda. Però. .ecco non vorrei sempre trovare la lamentela. .il cuoco Maurizio cucina bene ma mette carne e derivati ovunque. Anche nella minestra ho trovato un pezzo di pancetta. Per me vegetariana è un problema. ..gliel'ho fatto presente. Mi ha guardato come se avessi detto che ero cannibale .Adesso mi tratta con disprezzo relegata in un angolo ad aspettare la mia porzione di spinaci ancora surgelati mentre per i colleghi sfodera sorrisi e cosciotti di agnello. Mi ha sabotato anche il pure' dove ha nascosto cubetti di prosciutto a mia insaputa. Dite che è mobbing?

lunedì 3 febbraio 2014

Chiudete quel cancello...

Ormai i turni in canile dovrei postarli sotto l'etichetta Cronache Marziane... Sabato ero nel turno dedicato al pubblico, essenzialmente per le adozioni. Per qualche strano motivo, i miei carissimi colleghi volontari si prendono loro gli adottanti tranquilli, e quando vedono qualcuno un po' originale lo rifilano sempre alla sottoscritta. Per esempio, sabato verso le  17  vado a chiudere il cancello e, dal buio,vedo emergere questa coppia . Si avvicinano con passo malfermo, reggendo a malapena un ombrello  sotto un diluvio di bombe d'acqua. Sento che non riuscirò a pronunciare la frase fatidica " scusate, siamo chiusi", perché mi farò come sempre convincere dalle scuse meno plausibili ( dedicherò un post specifico all'argomento " scuse inventate per convincermi ad aprire il cancello anche se il turno è finito"). Questi due, dicevo, mi guardano con occhi supplichevoli , sembra quasi stiano piangendo ( in realtà sono lavati come spugne). Parla lui:
" Possiamo entrare? volevamo vedere un cane, la mia fidanzata ( indicando lei) vorrebbe un cagnolino piccolo"
Non faccio in tempo a rispondere che la tizia inizia ad agitare la testa su e giù e grida:
" Chihuahua"!
Io faccio un passo indietro, tra l'altro hanno questo ombrello malridotto con un raggio sghembo che mi gocciola in testa quindi mi sento già un pò a disagio.
Li accompagno a fare il giro dei box , con un occhio guardo dove metto i piedi e con l'altro tengo sotto controllo lei che mi sembra veramente strana. Non parla ma sorride in continuazione e fà sempre sì con la testa. Mi inquieta, fa venire in  mente quel film  "Una moglie perfetta" dove scopri che tutte le mogli della cittadina sono in realtà robot costruiti in laboratorio, che sorridono sempre e cucinano torte di mele tutto il giorno. Spiego che cani molto piccoli non ce ne sono, che potrei magari fargli vedere qualche incrocio barboncino.. non faccio in tempo a pronunciare la parola "barboncino" che la tipa si rianima e di nuovo :" Chihuahua"!
Ora mi aspetto che parta anche la musichetta della canzone omonima e i due inizino un trenino tirando fuori cappellini di carta e  gettando coriandoli in un tourbillon di stelle filanti.Tutto ciò fortunatamente non avviene, li riaccompagno al cancello e lui mi dice :
" purtroppo non abbiamo visto il  cane che cercavamo, non so se ha capito ma la mia fidanzata ( la robotessa) cercava un cane tipo...( e io in coro con lei) :" Chihuahua"!