Avere un animale domestico ha i suoi vantaggi se ci vuoi scrivere su qualcosa. Il mio, anzi la mia, è con me da ormai da… oh, ho perso il conto del tempo che è passato; tanto il tempo non ha importanza, vale solo la compagnia, l’affetto e divertirsi. È un autentico spasso quando scrivo qualcosa su di lei e ogni giorno c’è sempre qualcosa di nuovo e di diverso. Solo una cosa non sono mai riuscita a capire: come fa a stare in equilibrio su due zampe per cosi tanto tempo?
lunedì 24 dicembre 2018
Auguri
Cartolina di Natale da Rocky e Soci: auguri a tutti, umani e non, cercate di essere più buoni anche se non va tanto di moda. E ricordatevi che per essere felici basta poco, Rocky ha ricevuto un maiale di stoffa ed è felicissimo solo perché ha un altro gioco da lasciarmi davanti alla porta della stanza.Perché il regalo più bello è il tempo che passiamo insieme. BUON NATALE A TUTTI!!!!
martedì 27 novembre 2018
Segnali di stanchezza
Esco dall'ufficio, ore 18.30 circa. Faccio un pezzo di strada con la collega e poi la saluto dicendole: "io giro qui a destra, ho parcheggiato lì in fondo". Mi dirigo verso il parcheggio tranquilla e moderatamente soddisfatta della mia giornata di lavoro. Arrivo all'altezza della Pasticceria Barozzi , dove ricordavo di aver lasciato la mia utilitaria e il sorriso mi si sgretola in un istante.
La Panda non c'è.
Faccio qualche passo avanti,poi torno indietro. Niente. Non c'è. Scomparsa. Cosa dico scomparsa... ovviamente rubata!!! Sgomento, disperazione, che faccio? chiamo a casa? no, a che servirebbe.
Allora l'assicurazione. Si meglio se chiamo subito l'Assicurazione. No,no, calma , sono confusa, ma quale assicurazione.. ecco , devo chiamare i Carabinieri. Eh certo. Perchè va fatta la denuncia,ovvio, subito anzi , prima che compiano qualche rapina, qualche atto terroristico, qualche investimento di anziano sulle strisce! Allora meglio che vada di persona. Si decisamente. Vado!
E così in preda alla più profonda disperazione , appiedata e annichilita, torno sui miei passi per puntare dritto verso la vicina caserma dei carabinieri.
Incrocio un altro collega sulla via. Mi vede sconvolta e mi chiede cosa è successo.
-Guarda, una cosa terribile,mi hanno rubato la macchina
-Ma dove l'avevi parcheggiata?
- In fondo alla via, anche in una zona trafficata, c'è sempre gente.. che roba, avranno visto e hanno fatto finta di niente!!
e giù improperi verso la società odierna , egoista e superficiale.
- ma di preciso dove l'hai lasciata? mi chiede il collega
- Proprio di fronte alla Pasticceria Barozzi!
-..vuoi dire la Farmacia Barozzi?
...
- perchè la Pasticceria , che è del fratello, è sulla strada parallela a questa.
- Ah. Appunto.
Stessa insegna, su una la croce verde lampeggiante, sull'altra un cannolo.
La Panda non c'è.
Faccio qualche passo avanti,poi torno indietro. Niente. Non c'è. Scomparsa. Cosa dico scomparsa... ovviamente rubata!!! Sgomento, disperazione, che faccio? chiamo a casa? no, a che servirebbe.
Allora l'assicurazione. Si meglio se chiamo subito l'Assicurazione. No,no, calma , sono confusa, ma quale assicurazione.. ecco , devo chiamare i Carabinieri. Eh certo. Perchè va fatta la denuncia,ovvio, subito anzi , prima che compiano qualche rapina, qualche atto terroristico, qualche investimento di anziano sulle strisce! Allora meglio che vada di persona. Si decisamente. Vado!
E così in preda alla più profonda disperazione , appiedata e annichilita, torno sui miei passi per puntare dritto verso la vicina caserma dei carabinieri.
Incrocio un altro collega sulla via. Mi vede sconvolta e mi chiede cosa è successo.
-Guarda, una cosa terribile,mi hanno rubato la macchina
-Ma dove l'avevi parcheggiata?
- In fondo alla via, anche in una zona trafficata, c'è sempre gente.. che roba, avranno visto e hanno fatto finta di niente!!
e giù improperi verso la società odierna , egoista e superficiale.
- ma di preciso dove l'hai lasciata? mi chiede il collega
- Proprio di fronte alla Pasticceria Barozzi!
-..vuoi dire la Farmacia Barozzi?
...
- perchè la Pasticceria , che è del fratello, è sulla strada parallela a questa.
- Ah. Appunto.
Stessa insegna, su una la croce verde lampeggiante, sull'altra un cannolo.
lunedì 12 novembre 2018
La seconda volta
Un tragico evento questa mattina ha coinvolto il nostro collega più illustre, proprio lui, il Bravo Venditore.
E' stato investito.
Tranquilli, riponete i fazzoletti, non strappatevi i capelli e considerate che il fatto ci è stato riferito dall'investito in persona, quindi direi che non ci sono state conseguenze ( non perlomeno dovute a quest'ultimo incidente, anche se molti sono convinti che sia caduto dal seggiolone da piccolo).
Allora i fatti sono questi. Siamo al caffè, circa le 9 di mattina. Lo vediamo arrivare , ha la solita espressione vacua stampata in faccia , niente di strano.
Come va ? gli chiede un collega.
bene ,bene- fa lui-solo che sono stato investito.
Silenzio in saletta , sguardi perplessi che si incrociano.
Ma come investito??-gli chiede il collega
-eh, niente, allora io stavo attraversando sulle strisce e ho visto la macchina che arrivava. Ho capito in una frazione di secondo che non mi aveva visto e quindi non avrebbe frenato in tempo
-E quindi??
- Allora io ho appoggiato le mani sul cofano e sono saltato dall'altra parte
-Ma..come ..saltato dall'altra parte?
- si, cioè , ho fatto tipo una capriola , però in aria
- Ma scusa.. sei sicuro che stai bene? vuoi che chiamiamo il medico?
-no no tranquillo, sto bene, mi era già capitato..tutto a posto
Gli era già capitato!! ma voi conoscete qualcun altro che è stato investito due volte????
lunedì 29 ottobre 2018
Quizzone
Sapete che mi piace sottoporvi dei quiz per testare la vostra preparazione..so che anche questa volta non mi deluderete!
Allora, sabato mattina vado in comune per ritirare dei documenti e mi aspetto la solita desolazione, a parte l'anagrafe gli altri uffici sono chiusi quindi non c'è molto movimento. Vi ricordo che non abito in una metropoli ma in un paesotto che conta in questo istante 25.925 abitanti .
Potete immaginare il mio stupore quando,varcati i cancelli dell'ingresso , faccio per attraversare il cortiletto che porta agli uffici e cosa vedo alla mia destra? una coda di gente , cosa dico coda, un serpentone che neanche all'entrata dei Musei Vaticani in altissima stagione ne trovi di uguali.
Adesso voi dovete indovinare cosa c'era di così interessante.
Aggiungo che la fila era disciplinatissima, nonostante l'acqua a catinelle, nessuno si lamentava ma aspettava il proprio turno con una compostezza da far impallidire un ragioniere di Zurigo . Questo per dirvi che l'oggetto dell'attesa doveva essere interessante al di sopra di ogni aspettativa.
Su, vai con le telefonate!
Allora, sabato mattina vado in comune per ritirare dei documenti e mi aspetto la solita desolazione, a parte l'anagrafe gli altri uffici sono chiusi quindi non c'è molto movimento. Vi ricordo che non abito in una metropoli ma in un paesotto che conta in questo istante 25.925 abitanti .
Potete immaginare il mio stupore quando,varcati i cancelli dell'ingresso , faccio per attraversare il cortiletto che porta agli uffici e cosa vedo alla mia destra? una coda di gente , cosa dico coda, un serpentone che neanche all'entrata dei Musei Vaticani in altissima stagione ne trovi di uguali.
Adesso voi dovete indovinare cosa c'era di così interessante.
Aggiungo che la fila era disciplinatissima, nonostante l'acqua a catinelle, nessuno si lamentava ma aspettava il proprio turno con una compostezza da far impallidire un ragioniere di Zurigo . Questo per dirvi che l'oggetto dell'attesa doveva essere interessante al di sopra di ogni aspettativa.
Su, vai con le telefonate!
lunedì 15 ottobre 2018
Digitare il codice
Dopo l'ultima esperienza alla cassa del supermercato , ho deciso di utilizzare d'ora in poi le Casse Automatiche. Avete già provato questa novità? sicuramente sì, io recepisco le novità quando ormai sono consolidate, infatti le usano già tutti. Bene , posso imparare, mi piazzo su una postazione e inizio ad autenticarmi con la tessera Cliente. Ovviamente il sistema non mi riconosce , benchè sia cliente da circa dodici anni. Ripasso la tessera. Niente da fare. Chiamo la signora che fa da assistenza:
-Mi scusi non riesco ad autenticarmi.. mi può aiutare?
- L'ha fatto il login?
-In che senso? Qui dice di far passare la tessera..
- Si ma prima deve schiacciare il tasto Login
- Ma non c'è scritto..
-Eh ma se non lo fa non può far passare la tessera!
Non insisto nella discussione, potrebbe portarmi solo ad una crisi di nervi
Schiaccio il tasto ( scopro che ho beccato l'unica cassa che dà questo problema, sbircio gli altri clienti e vi assicuro che fanno esattamente come avevo fatto io, va beh andiamo avanti)
Inizio a far passare i prodotti, i primi tre vanno via lisci anche se ci metto un pò a trovare il codice a barre sulle scatole, è sempre sull'ultimo lato della confezione mai sul primo che guardo. La vocina fastidiosa ( che mi ricorda tanto quella della cassiera Maristella, è sicuramente lei in versione registrata) mi mette fretta , la mia esitazione non la convince, perchè ci metto tanto?
- Posizionare il prodotto sul lettore oppure digitare il codice ! - anche il volume si alza, gli altri mi guardano, alla mia destra riconosco uno dei Pensionati che stanno sempre a guardare i prezzi delle Fette Biscottate. Va veloce come un professionista, è il Bolt delle casse automatiche , e becca il lato della scatola col codice al primo colpo.. l'invidia mi rode ma simulo indifferenza totale.
-Peso del prodotto non riconosciuto!- ma adesso cos'ha ancora da gridare questa? certo che non lo riconosce , è una confezione di zafferano che peserà due microgrammi e costa la bellezza di sette euro..... Mi tocca chiamare di nuovo l'assistente.
- Questo lo deve imbustare a parte signora!!
Mi becco anche le occhiate di rimprovero delle altre clienti, non parliamo del Pensionato , loro lo sanno da sempre che lo zafferano lo devi imbustare a parte.
In qualche modo, sudata e umiliata arrivo a fine spesa. Mi chiede se voglio sacchetti. Non ne voglio , ho la mia borsa. Me lo richiede:
-Necessita informazioni! - ma necessita chi? Ribadisco : numero sacchetti zero. Devo confermarlo. Non se ne fa una ragione. Le sembrerà strano che una così incapace come me, indubbiamente alla mia prima spesa ( forse fino a ieri utilizzavo il baratto ) sia stata così previdente da procurarsi una borsa prima di uscire di casa e non esca dal Supermercato con le braccia cariche di roba o forse con una gerla in testa.
Tralascio la chiarezza delle opzioni di pagamento, bisogna rispettare una sequenza prestabilita di banconote e monete, se non si segue l'ordine corretto è possibile ti chieda di ricominciare da capo tutta la trafila, uno scenario da incubo. Pago con la carta , che è meglio. Inizio a mettere la spesa nella borsa, mentre la vocina mi ripete " Ritirare i prodotti, ritirare i prodotti". Grrrr... ma secondo te li lascio qui dopo tutta questa fatica?? Finalmente riesco a liberarmi dall'opprimente controllo della cassiera robotica e scappo.
Conclusione: piuttosto che rivivere questa tortura mi faccio mezz'ora di fila alla cassa tradizionale, preferisco la solita Maristella che saluta con un grugnito ,ti da il resto senza guardarti in faccia e la borsa di plastica non ti chiede nemmeno se la vuoi, fosse per lei la spesa la puoi anche far rotolare fino al parcheggio. Mitica.
-Mi scusi non riesco ad autenticarmi.. mi può aiutare?
- L'ha fatto il login?
-In che senso? Qui dice di far passare la tessera..
- Si ma prima deve schiacciare il tasto Login
- Ma non c'è scritto..
-Eh ma se non lo fa non può far passare la tessera!
Non insisto nella discussione, potrebbe portarmi solo ad una crisi di nervi
Schiaccio il tasto ( scopro che ho beccato l'unica cassa che dà questo problema, sbircio gli altri clienti e vi assicuro che fanno esattamente come avevo fatto io, va beh andiamo avanti)
Inizio a far passare i prodotti, i primi tre vanno via lisci anche se ci metto un pò a trovare il codice a barre sulle scatole, è sempre sull'ultimo lato della confezione mai sul primo che guardo. La vocina fastidiosa ( che mi ricorda tanto quella della cassiera Maristella, è sicuramente lei in versione registrata) mi mette fretta , la mia esitazione non la convince, perchè ci metto tanto?
- Posizionare il prodotto sul lettore oppure digitare il codice ! - anche il volume si alza, gli altri mi guardano, alla mia destra riconosco uno dei Pensionati che stanno sempre a guardare i prezzi delle Fette Biscottate. Va veloce come un professionista, è il Bolt delle casse automatiche , e becca il lato della scatola col codice al primo colpo.. l'invidia mi rode ma simulo indifferenza totale.
-Peso del prodotto non riconosciuto!- ma adesso cos'ha ancora da gridare questa? certo che non lo riconosce , è una confezione di zafferano che peserà due microgrammi e costa la bellezza di sette euro..... Mi tocca chiamare di nuovo l'assistente.
- Questo lo deve imbustare a parte signora!!
Mi becco anche le occhiate di rimprovero delle altre clienti, non parliamo del Pensionato , loro lo sanno da sempre che lo zafferano lo devi imbustare a parte.
In qualche modo, sudata e umiliata arrivo a fine spesa. Mi chiede se voglio sacchetti. Non ne voglio , ho la mia borsa. Me lo richiede:
-Necessita informazioni! - ma necessita chi? Ribadisco : numero sacchetti zero. Devo confermarlo. Non se ne fa una ragione. Le sembrerà strano che una così incapace come me, indubbiamente alla mia prima spesa ( forse fino a ieri utilizzavo il baratto ) sia stata così previdente da procurarsi una borsa prima di uscire di casa e non esca dal Supermercato con le braccia cariche di roba o forse con una gerla in testa.
Tralascio la chiarezza delle opzioni di pagamento, bisogna rispettare una sequenza prestabilita di banconote e monete, se non si segue l'ordine corretto è possibile ti chieda di ricominciare da capo tutta la trafila, uno scenario da incubo. Pago con la carta , che è meglio. Inizio a mettere la spesa nella borsa, mentre la vocina mi ripete " Ritirare i prodotti, ritirare i prodotti". Grrrr... ma secondo te li lascio qui dopo tutta questa fatica?? Finalmente riesco a liberarmi dall'opprimente controllo della cassiera robotica e scappo.
Conclusione: piuttosto che rivivere questa tortura mi faccio mezz'ora di fila alla cassa tradizionale, preferisco la solita Maristella che saluta con un grugnito ,ti da il resto senza guardarti in faccia e la borsa di plastica non ti chiede nemmeno se la vuoi, fosse per lei la spesa la puoi anche far rotolare fino al parcheggio. Mitica.
lunedì 1 ottobre 2018
Confusione mentale
Ieri turno pomeridiano in canile. Arriva una coppia che esordisce con:
-"Salve, vorremmo un cane per nostra figlia che è allergica ai cani"
Li fisso, cercando di capire se è un mio problema di comprensione verbale, legato ad una certa pignoleria che mi contraddistingue o se questa affermazione è del tutto priva di logica anche per un osservatore esterno neutrale non influenzato dal fatto che ad ogni mio turno appaiono soggetti scombinati/perditempo/fuori di testa.
La seconda ipotesi è quella giusta.
Per educazione chiedo lumi:
" Non ho capito, volete un cane anche se vostra figlia è allergica? "
- " Si , noi avevamo un carlino ma l'abbiamo dato via , appunto perchè nostra figlia è allergica. Adesso vorremmo un altro cane"
Guardate che è difficile mantenere la calma e non tiragli una pentola in testa a questi qui. Tralasciando il non trascurabile dettaglio su che fine ha fatto il carlino, insisto nel tentativo di capire e raggiungere una certa pace interiore:
" Ma scusate, anche con un altro cane cosa cambia? se vostra figlia è allergica lo sarà sempre"
" Ah no, ci hanno detto che esistono dei cani anallergici. Ce li avete?
Adesso, per favore se conoscete un veterinario , etologo, naturalista,studioso, va bene anche Alberto Angela, per favore gli chiedete a quali creature questi due pazzi si riferivano? Io ho presente i cuscini anallergici e anche gli orecchini quelli senza nichel, ho indagato esistono anche guanti anallergici per lavare i piatti . Sui cani non ho trovato nulla. Aiutatemi che non ci dormo la notte.
ps: ovviamente li ho mandati al solito canile della concorrenza, dicendo che lì c'è gente più informata sulle ultime novità ;-)
-"Salve, vorremmo un cane per nostra figlia che è allergica ai cani"
Li fisso, cercando di capire se è un mio problema di comprensione verbale, legato ad una certa pignoleria che mi contraddistingue o se questa affermazione è del tutto priva di logica anche per un osservatore esterno neutrale non influenzato dal fatto che ad ogni mio turno appaiono soggetti scombinati/perditempo/fuori di testa.
La seconda ipotesi è quella giusta.
Per educazione chiedo lumi:
" Non ho capito, volete un cane anche se vostra figlia è allergica? "
- " Si , noi avevamo un carlino ma l'abbiamo dato via , appunto perchè nostra figlia è allergica. Adesso vorremmo un altro cane"
Guardate che è difficile mantenere la calma e non tiragli una pentola in testa a questi qui. Tralasciando il non trascurabile dettaglio su che fine ha fatto il carlino, insisto nel tentativo di capire e raggiungere una certa pace interiore:
" Ma scusate, anche con un altro cane cosa cambia? se vostra figlia è allergica lo sarà sempre"
" Ah no, ci hanno detto che esistono dei cani anallergici. Ce li avete?
Adesso, per favore se conoscete un veterinario , etologo, naturalista,studioso, va bene anche Alberto Angela, per favore gli chiedete a quali creature questi due pazzi si riferivano? Io ho presente i cuscini anallergici e anche gli orecchini quelli senza nichel, ho indagato esistono anche guanti anallergici per lavare i piatti . Sui cani non ho trovato nulla. Aiutatemi che non ci dormo la notte.
ps: ovviamente li ho mandati al solito canile della concorrenza, dicendo che lì c'è gente più informata sulle ultime novità ;-)
giovedì 20 settembre 2018
Come ti parcheggio il carrello
In attesa del nuovo corso per aspiranti volontari in canile ( da cui ogni volta traggo conferme sulla crescente stranezza del genere umano) , ecco un esempio che io iscriverei seduta stante al corso, anzi darei già l'attestato di partecipazione.
Al supermercato. Sono di fretta, come sempre, ho fatto la lista ma è in fondo alla borsa, fa niente sono sicura di ricordarmi tutto a memoria. Scivolo tra le corsie a velocità sostenuta, scarto abilmente i soliti pensionati che stanno sette ore davanti allo scaffale delle fette biscottate, raccolgo i prodotti al volo e li butto nel carrello senza quasi guardare, tanto compro sempre le stesse cose. Arrivo alla cassa dove Maristella ( leggo sulla targhetta) mi accoglie accigliata e con una smorfia da mal di denti ( la frase sotto il nome dice " Ho sempre un sorriso per te!"... ma quando mai? forse quando lavora in un altro supermercato) . Pago , sorrido a Maristella che alza vagamente un sopracciglio, riparto di corsa col carrello verso il parcheggio ripassando mentalmente l'elenco degli acquisti fatti... ho dimenticato il pane!! freno il carrello, che sbanda leggermente a sinistra sfiorando il piede del tipo che cerca sempre di rifilarmi l'ultima offerta dell'operatore telefonico più economico dell'Universo ( a sentire lui) , con un leggero testacoda giro il carrello e ritorno verso l'ingresso, tra gli sguardi stupiti dei pensionati che seduti sulla panchetta stanno confrontando i prezzi delle fette biscottate. Vado al banco dell'Assistenza Clienti, chiederò di lasciare lì la spesa .
-Salve ,mi scusi , ho dimenticato di acquistare il pane.. può cortesemente tenere qui la mia spesa, giusto il tempo di comprare due michette?
La signora alza gli occhi dal modulo che stava compilando, mi guarda come se avessi pronunciato una formula mistica in grado di evocare l'Apocalisse , strabuzza gli occhi , alza le mani verso il cielo e mi fa:
-Ma lo sa cosa mi sta chiedendo? questa cosa è assolutamente contro il regolamento! se facessimo questo favore a tutti qui sarebbe un caos! è vietatissimo!!!
Evidentemente è la variante euforica di Maristella, cerco di mantenere un minimo di autocontrollo e intanto noto che dietro il bancone ci sono parcheggiati due carrelli colmi e altre due borse piene.
-Mi scusi ma quelli di chi sono allora?
E la spudorata: Beh , quella è la mia spesa.
Ma non ci credo! o fa la spesa per il condominio o mi prende in giro.
- Va beh, senta, le faccio un favore solo per questa volta , ma mi raccomando faccia in fretta, due minuti,non di più.
Ho rifatto il giro di tutte le corsie, ho sfogliato anche i giornali , ho rimesso in ordine di scadenza le bottiglie del latte fresco e mi sono fermata anche dai pensionati per un confronto costruttivo sulle fette biscottate.
Tiè.
Al supermercato. Sono di fretta, come sempre, ho fatto la lista ma è in fondo alla borsa, fa niente sono sicura di ricordarmi tutto a memoria. Scivolo tra le corsie a velocità sostenuta, scarto abilmente i soliti pensionati che stanno sette ore davanti allo scaffale delle fette biscottate, raccolgo i prodotti al volo e li butto nel carrello senza quasi guardare, tanto compro sempre le stesse cose. Arrivo alla cassa dove Maristella ( leggo sulla targhetta) mi accoglie accigliata e con una smorfia da mal di denti ( la frase sotto il nome dice " Ho sempre un sorriso per te!"... ma quando mai? forse quando lavora in un altro supermercato) . Pago , sorrido a Maristella che alza vagamente un sopracciglio, riparto di corsa col carrello verso il parcheggio ripassando mentalmente l'elenco degli acquisti fatti... ho dimenticato il pane!! freno il carrello, che sbanda leggermente a sinistra sfiorando il piede del tipo che cerca sempre di rifilarmi l'ultima offerta dell'operatore telefonico più economico dell'Universo ( a sentire lui) , con un leggero testacoda giro il carrello e ritorno verso l'ingresso, tra gli sguardi stupiti dei pensionati che seduti sulla panchetta stanno confrontando i prezzi delle fette biscottate. Vado al banco dell'Assistenza Clienti, chiederò di lasciare lì la spesa .
-Salve ,mi scusi , ho dimenticato di acquistare il pane.. può cortesemente tenere qui la mia spesa, giusto il tempo di comprare due michette?
La signora alza gli occhi dal modulo che stava compilando, mi guarda come se avessi pronunciato una formula mistica in grado di evocare l'Apocalisse , strabuzza gli occhi , alza le mani verso il cielo e mi fa:
-Ma lo sa cosa mi sta chiedendo? questa cosa è assolutamente contro il regolamento! se facessimo questo favore a tutti qui sarebbe un caos! è vietatissimo!!!
Evidentemente è la variante euforica di Maristella, cerco di mantenere un minimo di autocontrollo e intanto noto che dietro il bancone ci sono parcheggiati due carrelli colmi e altre due borse piene.
-Mi scusi ma quelli di chi sono allora?
E la spudorata: Beh , quella è la mia spesa.
Ma non ci credo! o fa la spesa per il condominio o mi prende in giro.
- Va beh, senta, le faccio un favore solo per questa volta , ma mi raccomando faccia in fretta, due minuti,non di più.
Ho rifatto il giro di tutte le corsie, ho sfogliato anche i giornali , ho rimesso in ordine di scadenza le bottiglie del latte fresco e mi sono fermata anche dai pensionati per un confronto costruttivo sulle fette biscottate.
Tiè.
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