E' un pò che non vi aggiorno sulle nuove conoscenze di Rocky , mi riferisco agli incontri cagneschi fatti durante le passeggiate serali. Abbiamo due new entry assolutamente imperdibili: il primo è il cocker Whisky, che già dal nome rivela tutta la sua personalità di dipendenze e vizi. In particolare più che di alcool è evidente che abusa di bocconcini e, visto il periodo, anche di cotechini. Era già grasso prima delle feste, adesso è un trionfo di cotenna. Nonostante questa sua mancanza di forma fisica ( o forse proprio per questa sua forma) riesce a saltellare come una palla , anzi mi spingo a dire che è l'unico movimento che fa. Appena ci avviciniamo alla siepe lui parte, da qualsiasi punto del giardino si trovi, si posiziona all'altezza del cancello e lì da fermo inizia a rimbalzare.Fa 18 rimbalzi al minuto, li ho contati. Per favore informatevi se nel Guinness dei primati esiste questa specialità, il salto del cocker da fermo, che vorrei iscriverlo.
L'altro soggetto è una specie di pitbull, o forse un dogo argentino, comunque un molosso. Il cane di per sè sarebbe anche tranquillo , l'unica cosa è che non è proprio capace di camminare al guinzaglio, va un pò storto e quando incrocia un simile ( anche Rocky, incredibile a dirsi, a suo giudizio è un simile) tira in quella direzione e si agita. L'aspetto comico è dato tutto dal proprietario, che quando il cane inizia a strattonare lui inizia a gridare "Guardami, guardami, guardami negli occhi". Vi assicuro che è identico a come faceva il mago Giucas Casella quando ipnotizzava un povero malcapitato e lo convinceva di essere una gallina.
Vi avviso quando il pitbull inizia a fare coccodè.
Avere un animale domestico ha i suoi vantaggi se ci vuoi scrivere su qualcosa. Il mio, anzi la mia, è con me da ormai da… oh, ho perso il conto del tempo che è passato; tanto il tempo non ha importanza, vale solo la compagnia, l’affetto e divertirsi. È un autentico spasso quando scrivo qualcosa su di lei e ogni giorno c’è sempre qualcosa di nuovo e di diverso. Solo una cosa non sono mai riuscita a capire: come fa a stare in equilibrio su due zampe per cosi tanto tempo?
venerdì 4 gennaio 2019
mercoledì 26 dicembre 2018
Regali originali
È giunto il momento di commentare con sincerità e distacco i regali ricevuti a Natale. Si sa, a volte la scelta è faticosa oppure siamo così in ritardo con gli acquisti che alla fine veramente si comprano oggetti improbabili.Anche il riciclo va forte,una volta io ho ricevuto una bellissima scatola di saponi profumati con all' interno un biglietto con scritto " auguri Marisa e grazie di cuore per tutto quello che hai fatto" . La cosa pazzesca è che nemmeno chi me l' aveva regalato si chiamava Marisa quindi eravamo in presenza di un raro caso di doppio riciclo. Che poi mi è rimasta la curiosità di sapere che mai avesse fatto Marisa di così notevole, per quanto una scatola di 12 saponette non sembrava certo un segno di imperitura gratitudine. anzi pensandoci è proprio una roba da tirchi. Ha fatto bene la Marisa a riciclarlo. Invece quest'anno devo dire che ho ricevuto in assoluto il regalo più originale di sempre. Dunque, ho cambiato da poco il lavoro ( ebbene sì non vedrò più il Bravo Venditore...) e nella nuova azienda prima di me c' era un collega maschio. È evidente che i regali di Natale erano già stati acquistati e la solerte segretaria ( oddio solerte..avremo modo di approfondire questo argomento) si è limitata a cambiare il biglietto col nome. Credo sia per questo che ho ricevuto un dopo barba.
lunedì 24 dicembre 2018
Auguri
Cartolina di Natale da Rocky e Soci: auguri a tutti, umani e non, cercate di essere più buoni anche se non va tanto di moda. E ricordatevi che per essere felici basta poco, Rocky ha ricevuto un maiale di stoffa ed è felicissimo solo perché ha un altro gioco da lasciarmi davanti alla porta della stanza.Perché il regalo più bello è il tempo che passiamo insieme. BUON NATALE A TUTTI!!!!
martedì 27 novembre 2018
Segnali di stanchezza
Esco dall'ufficio, ore 18.30 circa. Faccio un pezzo di strada con la collega e poi la saluto dicendole: "io giro qui a destra, ho parcheggiato lì in fondo". Mi dirigo verso il parcheggio tranquilla e moderatamente soddisfatta della mia giornata di lavoro. Arrivo all'altezza della Pasticceria Barozzi , dove ricordavo di aver lasciato la mia utilitaria e il sorriso mi si sgretola in un istante.
La Panda non c'è.
Faccio qualche passo avanti,poi torno indietro. Niente. Non c'è. Scomparsa. Cosa dico scomparsa... ovviamente rubata!!! Sgomento, disperazione, che faccio? chiamo a casa? no, a che servirebbe.
Allora l'assicurazione. Si meglio se chiamo subito l'Assicurazione. No,no, calma , sono confusa, ma quale assicurazione.. ecco , devo chiamare i Carabinieri. Eh certo. Perchè va fatta la denuncia,ovvio, subito anzi , prima che compiano qualche rapina, qualche atto terroristico, qualche investimento di anziano sulle strisce! Allora meglio che vada di persona. Si decisamente. Vado!
E così in preda alla più profonda disperazione , appiedata e annichilita, torno sui miei passi per puntare dritto verso la vicina caserma dei carabinieri.
Incrocio un altro collega sulla via. Mi vede sconvolta e mi chiede cosa è successo.
-Guarda, una cosa terribile,mi hanno rubato la macchina
-Ma dove l'avevi parcheggiata?
- In fondo alla via, anche in una zona trafficata, c'è sempre gente.. che roba, avranno visto e hanno fatto finta di niente!!
e giù improperi verso la società odierna , egoista e superficiale.
- ma di preciso dove l'hai lasciata? mi chiede il collega
- Proprio di fronte alla Pasticceria Barozzi!
-..vuoi dire la Farmacia Barozzi?
...
- perchè la Pasticceria , che è del fratello, è sulla strada parallela a questa.
- Ah. Appunto.
Stessa insegna, su una la croce verde lampeggiante, sull'altra un cannolo.
La Panda non c'è.
Faccio qualche passo avanti,poi torno indietro. Niente. Non c'è. Scomparsa. Cosa dico scomparsa... ovviamente rubata!!! Sgomento, disperazione, che faccio? chiamo a casa? no, a che servirebbe.
Allora l'assicurazione. Si meglio se chiamo subito l'Assicurazione. No,no, calma , sono confusa, ma quale assicurazione.. ecco , devo chiamare i Carabinieri. Eh certo. Perchè va fatta la denuncia,ovvio, subito anzi , prima che compiano qualche rapina, qualche atto terroristico, qualche investimento di anziano sulle strisce! Allora meglio che vada di persona. Si decisamente. Vado!
E così in preda alla più profonda disperazione , appiedata e annichilita, torno sui miei passi per puntare dritto verso la vicina caserma dei carabinieri.
Incrocio un altro collega sulla via. Mi vede sconvolta e mi chiede cosa è successo.
-Guarda, una cosa terribile,mi hanno rubato la macchina
-Ma dove l'avevi parcheggiata?
- In fondo alla via, anche in una zona trafficata, c'è sempre gente.. che roba, avranno visto e hanno fatto finta di niente!!
e giù improperi verso la società odierna , egoista e superficiale.
- ma di preciso dove l'hai lasciata? mi chiede il collega
- Proprio di fronte alla Pasticceria Barozzi!
-..vuoi dire la Farmacia Barozzi?
...
- perchè la Pasticceria , che è del fratello, è sulla strada parallela a questa.
- Ah. Appunto.
Stessa insegna, su una la croce verde lampeggiante, sull'altra un cannolo.
lunedì 12 novembre 2018
La seconda volta
Un tragico evento questa mattina ha coinvolto il nostro collega più illustre, proprio lui, il Bravo Venditore.
E' stato investito.
Tranquilli, riponete i fazzoletti, non strappatevi i capelli e considerate che il fatto ci è stato riferito dall'investito in persona, quindi direi che non ci sono state conseguenze ( non perlomeno dovute a quest'ultimo incidente, anche se molti sono convinti che sia caduto dal seggiolone da piccolo).
Allora i fatti sono questi. Siamo al caffè, circa le 9 di mattina. Lo vediamo arrivare , ha la solita espressione vacua stampata in faccia , niente di strano.
Come va ? gli chiede un collega.
bene ,bene- fa lui-solo che sono stato investito.
Silenzio in saletta , sguardi perplessi che si incrociano.
Ma come investito??-gli chiede il collega
-eh, niente, allora io stavo attraversando sulle strisce e ho visto la macchina che arrivava. Ho capito in una frazione di secondo che non mi aveva visto e quindi non avrebbe frenato in tempo
-E quindi??
- Allora io ho appoggiato le mani sul cofano e sono saltato dall'altra parte
-Ma..come ..saltato dall'altra parte?
- si, cioè , ho fatto tipo una capriola , però in aria
- Ma scusa.. sei sicuro che stai bene? vuoi che chiamiamo il medico?
-no no tranquillo, sto bene, mi era già capitato..tutto a posto
Gli era già capitato!! ma voi conoscete qualcun altro che è stato investito due volte????
lunedì 29 ottobre 2018
Quizzone
Sapete che mi piace sottoporvi dei quiz per testare la vostra preparazione..so che anche questa volta non mi deluderete!
Allora, sabato mattina vado in comune per ritirare dei documenti e mi aspetto la solita desolazione, a parte l'anagrafe gli altri uffici sono chiusi quindi non c'è molto movimento. Vi ricordo che non abito in una metropoli ma in un paesotto che conta in questo istante 25.925 abitanti .
Potete immaginare il mio stupore quando,varcati i cancelli dell'ingresso , faccio per attraversare il cortiletto che porta agli uffici e cosa vedo alla mia destra? una coda di gente , cosa dico coda, un serpentone che neanche all'entrata dei Musei Vaticani in altissima stagione ne trovi di uguali.
Adesso voi dovete indovinare cosa c'era di così interessante.
Aggiungo che la fila era disciplinatissima, nonostante l'acqua a catinelle, nessuno si lamentava ma aspettava il proprio turno con una compostezza da far impallidire un ragioniere di Zurigo . Questo per dirvi che l'oggetto dell'attesa doveva essere interessante al di sopra di ogni aspettativa.
Su, vai con le telefonate!
Allora, sabato mattina vado in comune per ritirare dei documenti e mi aspetto la solita desolazione, a parte l'anagrafe gli altri uffici sono chiusi quindi non c'è molto movimento. Vi ricordo che non abito in una metropoli ma in un paesotto che conta in questo istante 25.925 abitanti .
Potete immaginare il mio stupore quando,varcati i cancelli dell'ingresso , faccio per attraversare il cortiletto che porta agli uffici e cosa vedo alla mia destra? una coda di gente , cosa dico coda, un serpentone che neanche all'entrata dei Musei Vaticani in altissima stagione ne trovi di uguali.
Adesso voi dovete indovinare cosa c'era di così interessante.
Aggiungo che la fila era disciplinatissima, nonostante l'acqua a catinelle, nessuno si lamentava ma aspettava il proprio turno con una compostezza da far impallidire un ragioniere di Zurigo . Questo per dirvi che l'oggetto dell'attesa doveva essere interessante al di sopra di ogni aspettativa.
Su, vai con le telefonate!
lunedì 15 ottobre 2018
Digitare il codice
Dopo l'ultima esperienza alla cassa del supermercato , ho deciso di utilizzare d'ora in poi le Casse Automatiche. Avete già provato questa novità? sicuramente sì, io recepisco le novità quando ormai sono consolidate, infatti le usano già tutti. Bene , posso imparare, mi piazzo su una postazione e inizio ad autenticarmi con la tessera Cliente. Ovviamente il sistema non mi riconosce , benchè sia cliente da circa dodici anni. Ripasso la tessera. Niente da fare. Chiamo la signora che fa da assistenza:
-Mi scusi non riesco ad autenticarmi.. mi può aiutare?
- L'ha fatto il login?
-In che senso? Qui dice di far passare la tessera..
- Si ma prima deve schiacciare il tasto Login
- Ma non c'è scritto..
-Eh ma se non lo fa non può far passare la tessera!
Non insisto nella discussione, potrebbe portarmi solo ad una crisi di nervi
Schiaccio il tasto ( scopro che ho beccato l'unica cassa che dà questo problema, sbircio gli altri clienti e vi assicuro che fanno esattamente come avevo fatto io, va beh andiamo avanti)
Inizio a far passare i prodotti, i primi tre vanno via lisci anche se ci metto un pò a trovare il codice a barre sulle scatole, è sempre sull'ultimo lato della confezione mai sul primo che guardo. La vocina fastidiosa ( che mi ricorda tanto quella della cassiera Maristella, è sicuramente lei in versione registrata) mi mette fretta , la mia esitazione non la convince, perchè ci metto tanto?
- Posizionare il prodotto sul lettore oppure digitare il codice ! - anche il volume si alza, gli altri mi guardano, alla mia destra riconosco uno dei Pensionati che stanno sempre a guardare i prezzi delle Fette Biscottate. Va veloce come un professionista, è il Bolt delle casse automatiche , e becca il lato della scatola col codice al primo colpo.. l'invidia mi rode ma simulo indifferenza totale.
-Peso del prodotto non riconosciuto!- ma adesso cos'ha ancora da gridare questa? certo che non lo riconosce , è una confezione di zafferano che peserà due microgrammi e costa la bellezza di sette euro..... Mi tocca chiamare di nuovo l'assistente.
- Questo lo deve imbustare a parte signora!!
Mi becco anche le occhiate di rimprovero delle altre clienti, non parliamo del Pensionato , loro lo sanno da sempre che lo zafferano lo devi imbustare a parte.
In qualche modo, sudata e umiliata arrivo a fine spesa. Mi chiede se voglio sacchetti. Non ne voglio , ho la mia borsa. Me lo richiede:
-Necessita informazioni! - ma necessita chi? Ribadisco : numero sacchetti zero. Devo confermarlo. Non se ne fa una ragione. Le sembrerà strano che una così incapace come me, indubbiamente alla mia prima spesa ( forse fino a ieri utilizzavo il baratto ) sia stata così previdente da procurarsi una borsa prima di uscire di casa e non esca dal Supermercato con le braccia cariche di roba o forse con una gerla in testa.
Tralascio la chiarezza delle opzioni di pagamento, bisogna rispettare una sequenza prestabilita di banconote e monete, se non si segue l'ordine corretto è possibile ti chieda di ricominciare da capo tutta la trafila, uno scenario da incubo. Pago con la carta , che è meglio. Inizio a mettere la spesa nella borsa, mentre la vocina mi ripete " Ritirare i prodotti, ritirare i prodotti". Grrrr... ma secondo te li lascio qui dopo tutta questa fatica?? Finalmente riesco a liberarmi dall'opprimente controllo della cassiera robotica e scappo.
Conclusione: piuttosto che rivivere questa tortura mi faccio mezz'ora di fila alla cassa tradizionale, preferisco la solita Maristella che saluta con un grugnito ,ti da il resto senza guardarti in faccia e la borsa di plastica non ti chiede nemmeno se la vuoi, fosse per lei la spesa la puoi anche far rotolare fino al parcheggio. Mitica.
-Mi scusi non riesco ad autenticarmi.. mi può aiutare?
- L'ha fatto il login?
-In che senso? Qui dice di far passare la tessera..
- Si ma prima deve schiacciare il tasto Login
- Ma non c'è scritto..
-Eh ma se non lo fa non può far passare la tessera!
Non insisto nella discussione, potrebbe portarmi solo ad una crisi di nervi
Schiaccio il tasto ( scopro che ho beccato l'unica cassa che dà questo problema, sbircio gli altri clienti e vi assicuro che fanno esattamente come avevo fatto io, va beh andiamo avanti)
Inizio a far passare i prodotti, i primi tre vanno via lisci anche se ci metto un pò a trovare il codice a barre sulle scatole, è sempre sull'ultimo lato della confezione mai sul primo che guardo. La vocina fastidiosa ( che mi ricorda tanto quella della cassiera Maristella, è sicuramente lei in versione registrata) mi mette fretta , la mia esitazione non la convince, perchè ci metto tanto?
- Posizionare il prodotto sul lettore oppure digitare il codice ! - anche il volume si alza, gli altri mi guardano, alla mia destra riconosco uno dei Pensionati che stanno sempre a guardare i prezzi delle Fette Biscottate. Va veloce come un professionista, è il Bolt delle casse automatiche , e becca il lato della scatola col codice al primo colpo.. l'invidia mi rode ma simulo indifferenza totale.
-Peso del prodotto non riconosciuto!- ma adesso cos'ha ancora da gridare questa? certo che non lo riconosce , è una confezione di zafferano che peserà due microgrammi e costa la bellezza di sette euro..... Mi tocca chiamare di nuovo l'assistente.
- Questo lo deve imbustare a parte signora!!
Mi becco anche le occhiate di rimprovero delle altre clienti, non parliamo del Pensionato , loro lo sanno da sempre che lo zafferano lo devi imbustare a parte.
In qualche modo, sudata e umiliata arrivo a fine spesa. Mi chiede se voglio sacchetti. Non ne voglio , ho la mia borsa. Me lo richiede:
-Necessita informazioni! - ma necessita chi? Ribadisco : numero sacchetti zero. Devo confermarlo. Non se ne fa una ragione. Le sembrerà strano che una così incapace come me, indubbiamente alla mia prima spesa ( forse fino a ieri utilizzavo il baratto ) sia stata così previdente da procurarsi una borsa prima di uscire di casa e non esca dal Supermercato con le braccia cariche di roba o forse con una gerla in testa.
Tralascio la chiarezza delle opzioni di pagamento, bisogna rispettare una sequenza prestabilita di banconote e monete, se non si segue l'ordine corretto è possibile ti chieda di ricominciare da capo tutta la trafila, uno scenario da incubo. Pago con la carta , che è meglio. Inizio a mettere la spesa nella borsa, mentre la vocina mi ripete " Ritirare i prodotti, ritirare i prodotti". Grrrr... ma secondo te li lascio qui dopo tutta questa fatica?? Finalmente riesco a liberarmi dall'opprimente controllo della cassiera robotica e scappo.
Conclusione: piuttosto che rivivere questa tortura mi faccio mezz'ora di fila alla cassa tradizionale, preferisco la solita Maristella che saluta con un grugnito ,ti da il resto senza guardarti in faccia e la borsa di plastica non ti chiede nemmeno se la vuoi, fosse per lei la spesa la puoi anche far rotolare fino al parcheggio. Mitica.
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