Dopo l'ultima esperienza alla cassa del supermercato , ho deciso di utilizzare d'ora in poi le Casse Automatiche. Avete già provato questa novità? sicuramente sì, io recepisco le novità quando ormai sono consolidate, infatti le usano già tutti. Bene , posso imparare, mi piazzo su una postazione e inizio ad autenticarmi con la tessera Cliente. Ovviamente il sistema non mi riconosce , benchè sia cliente da circa dodici anni. Ripasso la tessera. Niente da fare. Chiamo la signora che fa da assistenza:
-Mi scusi non riesco ad autenticarmi.. mi può aiutare?
- L'ha fatto il login?
-In che senso? Qui dice di far passare la tessera..
- Si ma prima deve schiacciare il tasto Login
- Ma non c'è scritto..
-Eh ma se non lo fa non può far passare la tessera!
Non insisto nella discussione, potrebbe portarmi solo ad una crisi di nervi
Schiaccio il tasto ( scopro che ho beccato l'unica cassa che dà questo problema, sbircio gli altri clienti e vi assicuro che fanno esattamente come avevo fatto io, va beh andiamo avanti)
Inizio a far passare i prodotti, i primi tre vanno via lisci anche se ci metto un pò a trovare il codice a barre sulle scatole, è sempre sull'ultimo lato della confezione mai sul primo che guardo. La vocina fastidiosa ( che mi ricorda tanto quella della cassiera Maristella, è sicuramente lei in versione registrata) mi mette fretta , la mia esitazione non la convince, perchè ci metto tanto?
- Posizionare il prodotto sul lettore oppure digitare il codice ! - anche il volume si alza, gli altri mi guardano, alla mia destra riconosco uno dei Pensionati che stanno sempre a guardare i prezzi delle Fette Biscottate. Va veloce come un professionista, è il Bolt delle casse automatiche , e becca il lato della scatola col codice al primo colpo.. l'invidia mi rode ma simulo indifferenza totale.
-Peso del prodotto non riconosciuto!- ma adesso cos'ha ancora da gridare questa? certo che non lo riconosce , è una confezione di zafferano che peserà due microgrammi e costa la bellezza di sette euro..... Mi tocca chiamare di nuovo l'assistente.
- Questo lo deve imbustare a parte signora!!
Mi becco anche le occhiate di rimprovero delle altre clienti, non parliamo del Pensionato , loro lo sanno da sempre che lo zafferano lo devi imbustare a parte.
In qualche modo, sudata e umiliata arrivo a fine spesa. Mi chiede se voglio sacchetti. Non ne voglio , ho la mia borsa. Me lo richiede:
-Necessita informazioni! - ma necessita chi? Ribadisco : numero sacchetti zero. Devo confermarlo. Non se ne fa una ragione. Le sembrerà strano che una così incapace come me, indubbiamente alla mia prima spesa ( forse fino a ieri utilizzavo il baratto ) sia stata così previdente da procurarsi una borsa prima di uscire di casa e non esca dal Supermercato con le braccia cariche di roba o forse con una gerla in testa.
Tralascio la chiarezza delle opzioni di pagamento, bisogna rispettare una sequenza prestabilita di banconote e monete, se non si segue l'ordine corretto è possibile ti chieda di ricominciare da capo tutta la trafila, uno scenario da incubo. Pago con la carta , che è meglio. Inizio a mettere la spesa nella borsa, mentre la vocina mi ripete " Ritirare i prodotti, ritirare i prodotti". Grrrr... ma secondo te li lascio qui dopo tutta questa fatica?? Finalmente riesco a liberarmi dall'opprimente controllo della cassiera robotica e scappo.
Conclusione: piuttosto che rivivere questa tortura mi faccio mezz'ora di fila alla cassa tradizionale, preferisco la solita Maristella che saluta con un grugnito ,ti da il resto senza guardarti in faccia e la borsa di plastica non ti chiede nemmeno se la vuoi, fosse per lei la spesa la puoi anche far rotolare fino al parcheggio. Mitica.
Avere un animale domestico ha i suoi vantaggi se ci vuoi scrivere su qualcosa. Il mio, anzi la mia, è con me da ormai da… oh, ho perso il conto del tempo che è passato; tanto il tempo non ha importanza, vale solo la compagnia, l’affetto e divertirsi. È un autentico spasso quando scrivo qualcosa su di lei e ogni giorno c’è sempre qualcosa di nuovo e di diverso. Solo una cosa non sono mai riuscita a capire: come fa a stare in equilibrio su due zampe per cosi tanto tempo?
lunedì 15 ottobre 2018
lunedì 1 ottobre 2018
Confusione mentale
Ieri turno pomeridiano in canile. Arriva una coppia che esordisce con:
-"Salve, vorremmo un cane per nostra figlia che è allergica ai cani"
Li fisso, cercando di capire se è un mio problema di comprensione verbale, legato ad una certa pignoleria che mi contraddistingue o se questa affermazione è del tutto priva di logica anche per un osservatore esterno neutrale non influenzato dal fatto che ad ogni mio turno appaiono soggetti scombinati/perditempo/fuori di testa.
La seconda ipotesi è quella giusta.
Per educazione chiedo lumi:
" Non ho capito, volete un cane anche se vostra figlia è allergica? "
- " Si , noi avevamo un carlino ma l'abbiamo dato via , appunto perchè nostra figlia è allergica. Adesso vorremmo un altro cane"
Guardate che è difficile mantenere la calma e non tiragli una pentola in testa a questi qui. Tralasciando il non trascurabile dettaglio su che fine ha fatto il carlino, insisto nel tentativo di capire e raggiungere una certa pace interiore:
" Ma scusate, anche con un altro cane cosa cambia? se vostra figlia è allergica lo sarà sempre"
" Ah no, ci hanno detto che esistono dei cani anallergici. Ce li avete?
Adesso, per favore se conoscete un veterinario , etologo, naturalista,studioso, va bene anche Alberto Angela, per favore gli chiedete a quali creature questi due pazzi si riferivano? Io ho presente i cuscini anallergici e anche gli orecchini quelli senza nichel, ho indagato esistono anche guanti anallergici per lavare i piatti . Sui cani non ho trovato nulla. Aiutatemi che non ci dormo la notte.
ps: ovviamente li ho mandati al solito canile della concorrenza, dicendo che lì c'è gente più informata sulle ultime novità ;-)
-"Salve, vorremmo un cane per nostra figlia che è allergica ai cani"
Li fisso, cercando di capire se è un mio problema di comprensione verbale, legato ad una certa pignoleria che mi contraddistingue o se questa affermazione è del tutto priva di logica anche per un osservatore esterno neutrale non influenzato dal fatto che ad ogni mio turno appaiono soggetti scombinati/perditempo/fuori di testa.
La seconda ipotesi è quella giusta.
Per educazione chiedo lumi:
" Non ho capito, volete un cane anche se vostra figlia è allergica? "
- " Si , noi avevamo un carlino ma l'abbiamo dato via , appunto perchè nostra figlia è allergica. Adesso vorremmo un altro cane"
Guardate che è difficile mantenere la calma e non tiragli una pentola in testa a questi qui. Tralasciando il non trascurabile dettaglio su che fine ha fatto il carlino, insisto nel tentativo di capire e raggiungere una certa pace interiore:
" Ma scusate, anche con un altro cane cosa cambia? se vostra figlia è allergica lo sarà sempre"
" Ah no, ci hanno detto che esistono dei cani anallergici. Ce li avete?
Adesso, per favore se conoscete un veterinario , etologo, naturalista,studioso, va bene anche Alberto Angela, per favore gli chiedete a quali creature questi due pazzi si riferivano? Io ho presente i cuscini anallergici e anche gli orecchini quelli senza nichel, ho indagato esistono anche guanti anallergici per lavare i piatti . Sui cani non ho trovato nulla. Aiutatemi che non ci dormo la notte.
ps: ovviamente li ho mandati al solito canile della concorrenza, dicendo che lì c'è gente più informata sulle ultime novità ;-)
giovedì 20 settembre 2018
Come ti parcheggio il carrello
In attesa del nuovo corso per aspiranti volontari in canile ( da cui ogni volta traggo conferme sulla crescente stranezza del genere umano) , ecco un esempio che io iscriverei seduta stante al corso, anzi darei già l'attestato di partecipazione.
Al supermercato. Sono di fretta, come sempre, ho fatto la lista ma è in fondo alla borsa, fa niente sono sicura di ricordarmi tutto a memoria. Scivolo tra le corsie a velocità sostenuta, scarto abilmente i soliti pensionati che stanno sette ore davanti allo scaffale delle fette biscottate, raccolgo i prodotti al volo e li butto nel carrello senza quasi guardare, tanto compro sempre le stesse cose. Arrivo alla cassa dove Maristella ( leggo sulla targhetta) mi accoglie accigliata e con una smorfia da mal di denti ( la frase sotto il nome dice " Ho sempre un sorriso per te!"... ma quando mai? forse quando lavora in un altro supermercato) . Pago , sorrido a Maristella che alza vagamente un sopracciglio, riparto di corsa col carrello verso il parcheggio ripassando mentalmente l'elenco degli acquisti fatti... ho dimenticato il pane!! freno il carrello, che sbanda leggermente a sinistra sfiorando il piede del tipo che cerca sempre di rifilarmi l'ultima offerta dell'operatore telefonico più economico dell'Universo ( a sentire lui) , con un leggero testacoda giro il carrello e ritorno verso l'ingresso, tra gli sguardi stupiti dei pensionati che seduti sulla panchetta stanno confrontando i prezzi delle fette biscottate. Vado al banco dell'Assistenza Clienti, chiederò di lasciare lì la spesa .
-Salve ,mi scusi , ho dimenticato di acquistare il pane.. può cortesemente tenere qui la mia spesa, giusto il tempo di comprare due michette?
La signora alza gli occhi dal modulo che stava compilando, mi guarda come se avessi pronunciato una formula mistica in grado di evocare l'Apocalisse , strabuzza gli occhi , alza le mani verso il cielo e mi fa:
-Ma lo sa cosa mi sta chiedendo? questa cosa è assolutamente contro il regolamento! se facessimo questo favore a tutti qui sarebbe un caos! è vietatissimo!!!
Evidentemente è la variante euforica di Maristella, cerco di mantenere un minimo di autocontrollo e intanto noto che dietro il bancone ci sono parcheggiati due carrelli colmi e altre due borse piene.
-Mi scusi ma quelli di chi sono allora?
E la spudorata: Beh , quella è la mia spesa.
Ma non ci credo! o fa la spesa per il condominio o mi prende in giro.
- Va beh, senta, le faccio un favore solo per questa volta , ma mi raccomando faccia in fretta, due minuti,non di più.
Ho rifatto il giro di tutte le corsie, ho sfogliato anche i giornali , ho rimesso in ordine di scadenza le bottiglie del latte fresco e mi sono fermata anche dai pensionati per un confronto costruttivo sulle fette biscottate.
Tiè.
Al supermercato. Sono di fretta, come sempre, ho fatto la lista ma è in fondo alla borsa, fa niente sono sicura di ricordarmi tutto a memoria. Scivolo tra le corsie a velocità sostenuta, scarto abilmente i soliti pensionati che stanno sette ore davanti allo scaffale delle fette biscottate, raccolgo i prodotti al volo e li butto nel carrello senza quasi guardare, tanto compro sempre le stesse cose. Arrivo alla cassa dove Maristella ( leggo sulla targhetta) mi accoglie accigliata e con una smorfia da mal di denti ( la frase sotto il nome dice " Ho sempre un sorriso per te!"... ma quando mai? forse quando lavora in un altro supermercato) . Pago , sorrido a Maristella che alza vagamente un sopracciglio, riparto di corsa col carrello verso il parcheggio ripassando mentalmente l'elenco degli acquisti fatti... ho dimenticato il pane!! freno il carrello, che sbanda leggermente a sinistra sfiorando il piede del tipo che cerca sempre di rifilarmi l'ultima offerta dell'operatore telefonico più economico dell'Universo ( a sentire lui) , con un leggero testacoda giro il carrello e ritorno verso l'ingresso, tra gli sguardi stupiti dei pensionati che seduti sulla panchetta stanno confrontando i prezzi delle fette biscottate. Vado al banco dell'Assistenza Clienti, chiederò di lasciare lì la spesa .
-Salve ,mi scusi , ho dimenticato di acquistare il pane.. può cortesemente tenere qui la mia spesa, giusto il tempo di comprare due michette?
La signora alza gli occhi dal modulo che stava compilando, mi guarda come se avessi pronunciato una formula mistica in grado di evocare l'Apocalisse , strabuzza gli occhi , alza le mani verso il cielo e mi fa:
-Ma lo sa cosa mi sta chiedendo? questa cosa è assolutamente contro il regolamento! se facessimo questo favore a tutti qui sarebbe un caos! è vietatissimo!!!
Evidentemente è la variante euforica di Maristella, cerco di mantenere un minimo di autocontrollo e intanto noto che dietro il bancone ci sono parcheggiati due carrelli colmi e altre due borse piene.
-Mi scusi ma quelli di chi sono allora?
E la spudorata: Beh , quella è la mia spesa.
Ma non ci credo! o fa la spesa per il condominio o mi prende in giro.
- Va beh, senta, le faccio un favore solo per questa volta , ma mi raccomando faccia in fretta, due minuti,non di più.
Ho rifatto il giro di tutte le corsie, ho sfogliato anche i giornali , ho rimesso in ordine di scadenza le bottiglie del latte fresco e mi sono fermata anche dai pensionati per un confronto costruttivo sulle fette biscottate.
Tiè.
mercoledì 29 agosto 2018
Gioia di vivere
E' bello ritornare dalle ferie e riprendere il contatto con la nostra quotidianità, in particolare mi riferisco a quei personaggi bizzarri che allietano le nostre giornate. Ecco, ho notato che se vado in giro con il Tripode il numero degli incontri strani aumenta, forse è lui che li attira. Prendi ieri sera: siamo lì belli tranquilli che passeggiamo verso la stazione, il passaggio a livello è abbassato, fila di macchine in attesa. Rocky si fa tranquillamente gli affari suoi dedicandosi alle attività che predilige ( ricerca olfattiva tra i secchielli dei rifiuti umidi, degustazione di gerani pendenti o altre piante sbadatamente esposte su finestre basse, assaggio veloce di biscotti poco trattenuti da manine sudaticce di bambini nel passeggino stravolti dal caldo). Questo per dire che non dà fastidio a nessuno.Superiamo un'auto ferma in fila e mi accorgo che il guidatore apre lo sportello, scende e si dirige verso di noi. Oddio che vuole questo??? guardo il Tripode, lo fulmino con lo sguardo e penso che sicuramente ne avrà fatta una nuova, tipo pipì istantanea su copertone ancora lucido di concessionario . Ecco, sono pronta a sfoderare tutta una serie di scuse , inizierò anch'io a dire la classica frase da turno estivo in canile (" guardi il cane non è nemmeno mio l'ho appena trovato qui all'angolo). Il tipo ha un'aria molto seria, occhiali neri ed espressione per nulla conciliante.
Mi preparo al peggio e penso già che toglierò al colpevole la sua dose quotidiana di biscotti alla vaniglia a forma di tartaruga ( li adora, sarebbe una punizione terribile).
Quando ecco che il trucido individuo, ormai a un metro da noi, si toglie gli occhiali , sfodera un sorriso quasi emozionato, e grida: "Ma questo cane è incredibile! Che forza della natura! ...che gioia di vivere gli vedo nello sguardo! è bellissimo tutto ciò! mi scusi... sono commosso... perdoni se mi sono permesso..vi auguro buona serata!"
Dopodichè rientra in macchina, saluta sbracciandosi come se ci conoscesse da sempre e se ne va.
Ma voi avete una spiegazione?
Mi preparo al peggio e penso già che toglierò al colpevole la sua dose quotidiana di biscotti alla vaniglia a forma di tartaruga ( li adora, sarebbe una punizione terribile).
Quando ecco che il trucido individuo, ormai a un metro da noi, si toglie gli occhiali , sfodera un sorriso quasi emozionato, e grida: "Ma questo cane è incredibile! Che forza della natura! ...che gioia di vivere gli vedo nello sguardo! è bellissimo tutto ciò! mi scusi... sono commosso... perdoni se mi sono permesso..vi auguro buona serata!"
Dopodichè rientra in macchina, saluta sbracciandosi come se ci conoscesse da sempre e se ne va.
Ma voi avete una spiegazione?
mercoledì 1 agosto 2018
Summer TV
Qualcuno sa perchè durante l'estate la programmazione TV fa rimpiangere gli sceneggiati trasmessi negli anni 70? Io stasera ho trovato quest'offerta entusiasmante:
1. un telefilm poliziesco turco che secondo me non lo guardano nemmeno ad Istanbul.Tra l'altro i dialoghi sono pieni di battute incomprensibili che però fanno morire dal ridere i protagonisti. Credo sia un problema di traduzione dal turco. Tipo: A dice a B " cosa ne pensi se andiamo a bere un caffè ?" B risponde " è un'ottima idea" .E giù a ridere. Boh.
2.un film ambientato in India in cui gli attori dicono una battuta ogni 5 minuti ,il momento topico del film è quando decidono tutti insieme di aprire una casa di riposo. Metà dei dialoghi ( cioè 27 parole in tutto) sono in lingua originale. L'ho trovato noioso persino io, che è tutto dire. Sul finale mi aspetto una bella inquadratura fissa alla Bergman su un lavandino che sgocciola per un quarto d'ora ( tanto per metterci un pò di movimento)
Che dire..quasi rimpiango il Piccolo Lord.
Scherzavo.
1. un telefilm poliziesco turco che secondo me non lo guardano nemmeno ad Istanbul.Tra l'altro i dialoghi sono pieni di battute incomprensibili che però fanno morire dal ridere i protagonisti. Credo sia un problema di traduzione dal turco. Tipo: A dice a B " cosa ne pensi se andiamo a bere un caffè ?" B risponde " è un'ottima idea" .E giù a ridere. Boh.
2.un film ambientato in India in cui gli attori dicono una battuta ogni 5 minuti ,il momento topico del film è quando decidono tutti insieme di aprire una casa di riposo. Metà dei dialoghi ( cioè 27 parole in tutto) sono in lingua originale. L'ho trovato noioso persino io, che è tutto dire. Sul finale mi aspetto una bella inquadratura fissa alla Bergman su un lavandino che sgocciola per un quarto d'ora ( tanto per metterci un pò di movimento)
Che dire..quasi rimpiango il Piccolo Lord.
Scherzavo.
martedì 17 luglio 2018
Summer day
No, questa è troppo grossa, volevo scrivere subito venerdì ma non ce l'ho fatta..dovevo riprendermi..ci ho messo tutto il week end. Allora, sentite un pò cosa è successo: venerdì l'azienda organizza questa cosa del Summer Day, cioè un sorta di Open Day in cui le famiglie dei dipendenti sono invitate a vedere il luogo di lavoro , uffici , produzione, ecc..L'invito è esteso ai famigliari di ogni ordine e grado , figli, bisnonni, puoi portare chi vuoi. Ci sono i giochi per i bambini, un po di intrattenimento, visita guidata allo stabilimento, e fetta di torta finale.
A parte che essere osservata dai vetri come un pesce rosso mi ha messo un pò a disagio...a parte questo...chi ti vedo arrivare ? Il Bravo Venditore... e di fianco a lui un signore anziano elegantemente vestito ( attore #1) che tiene per mano un bambino ( attore #2) .... ma dovevo fargli una foto! Deve essersi rivolto ad un casting per la Pubblicità. Allora, il nonno sembrava un gentiluomo di campagna preso direttamente da un episodio dell'Ispettore Barnaby , giacchetta di lino con le toppe e fazzoletto nel taschino, e il bambino... era vestito alla marinara!!!!
Sembravano usciti dall'album di famiglia degli Agnelli.
A parte che essere osservata dai vetri come un pesce rosso mi ha messo un pò a disagio...a parte questo...chi ti vedo arrivare ? Il Bravo Venditore... e di fianco a lui un signore anziano elegantemente vestito ( attore #1) che tiene per mano un bambino ( attore #2) .... ma dovevo fargli una foto! Deve essersi rivolto ad un casting per la Pubblicità. Allora, il nonno sembrava un gentiluomo di campagna preso direttamente da un episodio dell'Ispettore Barnaby , giacchetta di lino con le toppe e fazzoletto nel taschino, e il bambino... era vestito alla marinara!!!!
Sembravano usciti dall'album di famiglia degli Agnelli.
mercoledì 4 luglio 2018
Follia in vacanza
Settimana di ferie . Ho la prova che i soggetti più strani non frequentano solo il canile ma li ritrovi anche se ti sposti, forse sono io che li attiro o , spiegazione più probabile, la percentuale dei folli è in aumento.
Soggetto #1: Per la serie " Non guardarmi, non ti sento" .Sull'areo. Partiamo. Davanti a me un quattordicenne che sta giocando col tablet. Di fianco a lui ma dalla parte opposta del corridoio un tizio molto meno tecnologico del ragazzo ma anche lui alle prese col cellulare . Il tizio guarda il ragazzino e gli dice:
- Mah..sei su internet? no perchè.. a me hanno detto che non si può.
Il ragazzo un po' scocciato si toglie gli auricolari e con cortesia replica:
-No, no è off-line
Attimo di silenzio. E il tipo:
- Ah ma guarda che se si accorgono ..poi è un casino
- No guardi, non è un problema perchè ho messo in modalità volo
Momento di riflessione del tizio e stoccata finale:
- Beh fai come vuoi, ci mancherebbe, però io ti avevo avvertito che non si poteva (?????)
Soggetto #2: in spiaggia, signora che parla da sola ma che cerca anche di attaccar bottone, anche se hai le cuffie , anche se stai leggendo e perfino se stai nuotando , lei fa conversazione. Un giorno si avvicina tenendo tra le mani una formina di plastica , io ho gli occhi chiusi ma ne avverto la presenza. Mi urla: - ha visto cosa ho trovato??!!
io per educazione apro una palpebra.
Guardo nella formina e c'è un insetto
- L'ho salvata! Stava annegando!...Secondo lei è un'ape o una vespa?
-veramente è una mosca- accenno vagamente disgustata - e credo sia morta
- No no, è un'ape. Adesso la metto sotto l'ombrellone e vediamo se si riprende. Che bella cosa che ho fatto. Devo scriverlo subito sulla chat del gruppo di preghiera.
E' chiaramente una serial killer. Ho chiesto al bagnino di spostarmi otto file più in là
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