domenica 11 giugno 2017

E anche questo l'abbiamo visto

 In queste giornate di temperature un pò sopra la media, niente di meglio di un bel film da gustarsi in casa visto che fuori non si respira. Come sempre coinvolgo il tripode nella scelta , è abbastanza facile capire se può piacergli: se dico il titolo e sbadiglia lo scarto subito, se muove la coda può andare. Ci accordiamo per questo film di fantascienza dalle premesse davvero interessanti, il titolo è "Sunshine". Allora, pensavo di aver raggiunto il colmo dell'assurdo con Interstellar ma qui siamo alle comiche. Provo  a riassumere, ma stavolta è difficile. Dunque nel 2057 il sole si sta spegnendo, un problemino da niente. Mettono insieme il solito equipaggio di eroi che devono , attenzione, arrivare vicino al sole e buttargli una bomba pazzesca che faccia ripartire tutto il processo di fissione / fusione insomma che ricominci a bruciare come ha sempre fatto da miliardi di anni . Come la chiamano questa nave secondo voi? la chiamano Icarus!!! ma io dico, te le vai a cercare allora. Ma chiamala Amianto, chiamala Ignifugo, chiamala come vuoi ma Icarus non si può sentire. Anche perchè l'anno prima un'altra nave aveva già tentato la missione scomparendo nello spazio , e come si chiamava? anche quella Icarus! ma è come battezzare Titanic tutta una flotta! Va beh, l'equipaggio non è superstizioso e sale sulla nave senza troppe storie. Ovviamente la missione è senza possibilità di ripetizione ( oltre che senza speranza di ritorno, a mio avviso) : infatti per fare questa megabomba potentissima mettono insieme tutto il materiale esplosivo e combustibile che c'è sulla Terra, carbone, uranio, tnt, pellet per stufe, carta straccia e solvente levasmalto che si sa è infiammabile. Dunque arrivano nei pressi di Mercurio e cosa succede? captano il segnale radio della prima nave. E vai che andiamo a vedere cosa le è successo. E lì capisci che vanno a cercarsi altri guai come se non ne avessero già di loro. Sulla prima nave trovano l'equipaggio seduto davanti a un finestrone , tutti pietrificati a causa della vicinanza a temperature di milioni di gradi, toh che novità ... mai sentito parlare di Pompei geni della Nasa? Non mi dilungo nei dettagli, vi dico solo due assurdità tra  le tante: 1) il capitano del vecchio equipaggio è sopravvissuto pur se ustionato nel 99% del corpo e adesso si crede Dio ( come dargli torto?) 2) per fuggire dalle nave , in tre con sole due tute spaziali funzionanti, il terzo ( vi prego non ridete) lo avvolgono tutto nella carta stagnola e gli dicono di reggersi forte .....ma vi giuro che la scena dovrebbe essere drammatica e invece io mi piegavo dal ridere, con questi tre che vengono eiettati da una nave all'altra passando nel vuoto cosmico e uno fatto su tutto nel Domopak. Il finale è quasi un di più ...comunque buttano tutto il carico  nel sole e a questo punto della trama gli sceneggiatori si sono accorti che mancava una bella distorsione spaziotempo, che fa sempre comodo per finire il film senza troppe lungaggini. E infatti, il giovane scienziato protagonista vede se stesso che guarda se stesso che guarda il sole. E sulla terra , tenetevi forte perchè la scena è cult, un pupazzo di neve finalmente inizia a sciogliersi. Bello eh?

2 commenti:

  1. C'era scritto "nessun commento"
    e ho pensato che poteva essere un invito a non commentare (es. "per favore non commentate")
    oppure voleva dire un "no comment" generale oppure che non c'era ancora nessun commento e allora il primo sono io che commento "no comment".
    Vatti a cercare i film su velarossa2 blog...
    sono tutti belli (quasi tutti).

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    1. Vado al volo sulla velarossa a cercare di meglio! Però io ci tengo a far emergere anche questi capolavori incompresi, queste opere che nonostante il budget risicato di nemmeno 20 milioni di dollari riescono davvero a commuovermi ( infatti alla fine mi viene sempre da piangere)
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